Santa maria in cosmedin pianta

Santa maria in cosmedin pianta

Terme di Caracalla

Fu ampliata nel 782 da papa Adriano I, sull’antica Ara Maxima di Ercole, riconoscibile nel grande nucleo di tufo dell’Aniene, ancora parzialmente esistente nella metà posteriore della chiesa e al cui interno si trova la cripta.

Nel XII secolo, la chiesa assunse la forma attuale a causa dei danni inflitti dall’invasione di Roberto il Guiscardo. Il portico e l’elegante campanile romanico, alto 34,20 metri, con sette piani di bifore, con una campana del 1289, sono opera di Alfano Camerario, potente amministratore dei beni papali.

Restaurato e modificato più volte nel corso dei secoli, l’edificio presenta un interno suggestivo e severo. Recuperato nelle forme originarie dell’VIII secolo, presenta tre navate divise da quattro pilastri e diciotto colonne antiche sormontate da 18 capitelli corinzi, 11 dei quali di epoca romana.

Degni di nota sono il pavimento cosmatesco, alcuni frammenti degli antichi affreschi dell’VIII e IX secolo raffiguranti Cristo e Santi, la Schola Cantorum, costruita sotto Callisto II, circondata da plutei e colonne con preziosi rivestimenti marmorei, e lo stile gotico-fiorentino, opera di Deodato (1294), terzo figlio di Cosma il Giovane.

Bocca della verità

Ristrutturazione: dopo il 1930, una parte del complesso è stata adibita a museo etnografico di Roma e successivamente è stata trasformata in edifici per uffici utilizzati dalle autorità comunali; l’edificio industriale nella parte posteriore del complesso è stato adibito a negozi di scenografia del Teatro dell’opera di Roma dal 1939.

  Una pianta da frutto tropicale

L’edificio dei magazzini è accessibile sia dalla strada che costeggia il Circo Massimo sia da un ingresso che taglia un piccolo cortile adiacente alla chiesa. L’edificio industriale di cinque piani, con una pianta di 23 x 44 m, è stato uno dei primi tentativi in Italia di costruire un edificio industriale con copertura a capriate in ferrocemento.

Nel sottotetto si trova un grande laboratorio di verniciatura con passerella in acciaio e pavimento in legno, illuminato da tutti i lati. Le vernici vengono miscelate in una stanza adiacente. Di norma, il laboratorio di verniciatura utilizza esclusivamente vernici organiche in polvere.

L’edificio ha un tetto parzialmente piatto che offre una vista su tutti i lati e viene occasionalmente utilizzato anche per la pittura di scenari. È qui infatti che sono state dipinte le scenografie su disegno, ad esempio, di De Chirico, Picasso e altri artisti famosi. L’edificio ospita un laboratorio di termoformatura al di sotto del laboratorio di pittura e una grande falegnameria, una bottega di fabbro e un deposito di materiali al piano terra. Una gru, utilizzata per trasferire su camion le scenografie di tutti i piani, è attaccata alla facciata del cortile con grandi finestre. Uno dei piani ospita la costumeria e il deposito storico del teatro, con 60 mila oggetti, tra cui costumi disegnati da stilisti e artisti come Luigi Sapelli (in arte Caramba), Giorgio de Chirico, Afro Basaldella e Alexander Calder.

  Pianta di fico dindia in casa

Castel sant’angelo

Il Santa Maria non è certo il tipo di hotel che ci si immagina di trovare in un vivace centro città, e certamente non in una città energica come Roma. Situato nelle strette vie di Trastevere, a pochi passi da Piazza Santa Maria, questo piccolo hotel di Roma è un vaso di Pandora di deliziose sorprese, un vero e proprio rifugio di tranquillità situato all’interno di un labirinto di stradine colorate. All’interno di questo scenario, e distribuite nel cortile degli edifici circostanti che si affacciano sul cortile, si trovano le camere, situate al piano terra, il cui risultato finale è un grande spazio aperto che conferisce al luogo una bella atmosfera ariosa.

Il grande patio fiancheggiato da alberi di arancio è pieno di sedie e tavoli dove ci si può rilassare al sole pomeridiano sorseggiando un caffè macchiato, il tutto nel centro di questo quartiere storico, famoso per i suoi numerosi ristoranti e bar locali. Sebbene l’hotel risalga ai chiostri del XVII secolo, è stato completamente ristrutturato nel 2000. Le camere, arredate in modo semplice ma perfettamente confortevole, sono un’ottima base per scoprire Roma.

La bocca della verità

Sono sicura che anche voi vi innamorerete de “Il Ciabot” e della sua spettacolare vista sulle cime del Sasso Largo e del Sasso Platone: potrete vivere la natura nella sua spettacolare bellezza, sciare d’inverno e fare escursioni d’estate e scoprirete quanto sia meravigliosa la Valʻ!

  Piante rampicanti che resistono al sole

Sono innamorata della mia bellissima città – Roma – e sono assolutamente certa che ve ne innamorerete anche voi, come me, quando avrete la possibilità di ammirarla dalle finestre e dalla terrazza del mio attico nel cuore di Trastevere.

Sono certa che amerete Santa Cristina in Val Gardena e che “Il Ciabot”, con la sua spettacolare vista sulle cime del “Sasso Lungo” e del “Sasso Piatto”, vi sedurrà e vi farà vivere un’esperienza di full immersion nella natura selvaggia e nella sua spettacolare bellezza!

Sonia Ricci

Sonia Ricci è una studentessa di biologia e blogger che scrive della sua prospettiva unica sulla scienza. Il suo blog tratta argomenti che vanno dalle ultime ricerche sull'impatto del cambiamento climatico alle opinioni sulle implicazioni etiche delle nuove tecnologie genetiche. Sonia è appassionata nel rendere la scienza accessibile a tutti e crede che tutti possano trovare qualcosa di interessante nella biologia se si prendono il tempo di cercarlo: seguite il suo blog per aggiornamenti regolari!