Pianta della cappella degli scrovegni

Pianta della cappella degli scrovegni

Cappella degli scrovegni biglietti

Il complesso dei Musei Civici comprende, oltre alla Cappella degli Scrovegni, il Museo degli Eremitani (collezioni archeologiche e collezioni d’arte medievale e moderna) e Palazzo Zuckermann (collezioni d’arte applicata e Museo Bottacin). L’ingresso a tutti questi siti è incluso nel biglietto della Cappella degli Scrovegni, tranne il lunedì.

I biglietti prenotati devono essere ritirati con largo anticipo: i gruppi devono presentarsi alla biglietteria almeno 45 minuti prima della visita. Chi ha prenotato per le 9.00 può ritirare il biglietto alle 8.30 (non prima).

Contact Center: +39 049 20 100 20 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00, il sabato dalle 9.00 alle 18.00, chiuso la domenica e i festivi). È richiesta la prenotazione anticipata. La prenotazione può essere effettuata fino al giorno prima della visita se si sceglie di pagare con carta di credito. Il biglietto non è rimborsabile.

La prima grande rivoluzione operata da Giotto a Padova è nella rappresentazione dello spazio: possiamo ammirare esempi di “prospettiva” e di resa della terza dimensione che anticipano le teorie rinascimentali di un centinaio di anni. La seconda è l’attenzione alla rappresentazione dell’uomo, nella sua fisicità ed emotività: questa è ben espressa da Giotto nelle Storie della vita della Vergine e di Cristo in cui emergono con intensità le gioie e i dolori umani, di cui sono esempi significativi e celebri la tenerezza del bacio di Gioacchino e Anna ne L’incontro alla Porta d’Oro e la disperazione delle madri in lacrime ne La strage degli innocenti.

Cosa cercava di fare Enrico Scrovegni?

Enrico Scrovegni era un ricco banchiere di Padova che acquistò un terreno all’interno della città sul quale intendeva costruire una casa per la sua famiglia, con una piccola cappella nelle vicinanze. La cappella doveva quindi essere utilizzata come luogo di devozione privata per il banchiere e la sua famiglia.

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Quale storia racconta la Cappella degli Scrovegni?

Gli affreschi raccontano la vita di Maria (a partire dai suoi genitori, Gioacchino e Anna) e di Cristo sulle lunghe pareti. Accanto all’altare, Giotto dipinse l’Annunciazione e all’altra estremità, sulla parete d’ingresso, il Giudizio Universale.

Perché la Cappella degli Scrovegni è così importante?

2) La Cappella degli Scrovegni è il dipinto meglio conservato di Giotto, “il più sovrano maestro di pittura del suo tempo”, scriveva il suo contemporaneo Giovanni Villani. La tecnica pittorica di Giotto ha rivoluzionato l’arte italiana e la Cappella degli Scrovegni rappresenta la sua opera più influente.

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Nonostante la sua importanza nella storia dell’arte occidentale, la Cappella degli Scrovegni non attira tanti visitatori stranieri come altri capolavori artistici italiani, forse perché si trova in una città trascurata dal turismo di massa. Padova, che ospita la seconda università più antica d’Italia, dove Galileo insegnò tra il XVI e il XVII secolo, si trova a soli 25 miglia a ovest di Venezia, con un facile viaggio in treno dalla città dei canali, il che rende piacevole una gita di un giorno, il cui punto forte sarà senza dubbio l’opera di Giotto.

La prenotazione per la Cappella degli Scrovegni deve essere fatta in anticipo. Gli ingressi riservati sono ogni 15 minuti dalle 9:00 alle 18:45. Il biglietto d’ingresso comprende l’ingresso al Museo Civico Eremitani e a Palazzo Zuckermann.

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Commissionato a Giotto dall’agiato banchiere padovano Enrico Scrovegni all’inizio del Trecento, l’affresco raffigura la vita della Vergine e di Cristo in modo accessibile e concreto, costituendo una rottura con l’arte precedente e contemporanea. L’edificio che ospita l’affresco, noto anche come Cappella dell’Arena perché sorge accanto a un’antica arena romana, si trova in Piazza Eremitani, nel centro storico di Padova, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

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La Cappella degli Scrovegni è famosa in tutto il mondo per la sua volta stellata su sfondo blu intenso. La Cappella è dedicata a Santa Maria della Carità e le sue pareti sono ricoperte dal ciclo di affreschi con le storie di Anna e Gioacchino, Maria, Gesù, le Allegorie delle Virtù e dei Vizi e, sulla parete opposta all’altare, il Giudizio Finale che conclude la storia della salvezza umana. L’intero ciclo è un capolavoro d’arte e si confronta con tutte le altre opere realizzate dal maestro toscano.

L’orso e il pesce, il centauro, l’aquila e il leone simboleggiano Gesù Cristo nella cultura medievale, soprattutto dopo il 1000 d.C., durante il periodo romanico, e richiamano la più antica tradizione cristiana in quanto rappresentano allegoricamente il battesimo, il dono dell’immortalità, la vittoria sulla morte e la giustizia.

Perché è stata costruita la cappella degli scrovegni

I cicli di affreschi che ornano la superficie interna della Cappella degli Scrovegni, o “Cappella degli Scrovegni” nell’originale italiano, sono unanimemente considerati l’opera più importante del famoso artista italiano Giotto di Bondone. Qui il suo stile pittorico raggiunse una maggiore maturità e concetti come profondità, volume e spazio raggiunsero un livello di realizzazione più complesso e organico, che avrebbe aperto la strada agli artisti del Rinascimento.

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In totale sono 38 le scene, disposte su tre fasce sovrapposte sulle pareti laterali, che ritraggono la vita di Maria e di Gesù. Grazie all’attenzione per i dettagli, alle rappresentazioni altamente drammatiche dei personaggi e alla costruzione organica degli spazi, Giotto ha creato un modello di narrazione dinamica, che culmina nel grande affresco del “giudizio universale”, che copre l’intera superficie della parete oltre l’arco trionfale.

Giotto ha anche aggiunto finti elementi architettonici al semplice spazio interno della cappella. Dove mancano modanature e lesene, l’artista visionario ne fornisce versioni dipinte e altamente decorate. Utilizzando l’effetto “trompe l’oeil”, l’artista è riuscito a creare l’illusione dello “spazio reale” della cappella definito dalla sua architettura dipinta e dello spazio “dipinto” all’interno delle scene.

Sonia Ricci

Sonia Ricci è una studentessa di biologia e blogger che scrive della sua prospettiva unica sulla scienza. Il suo blog tratta argomenti che vanno dalle ultime ricerche sull'impatto del cambiamento climatico alle opinioni sulle implicazioni etiche delle nuove tecnologie genetiche. Sonia è appassionata nel rendere la scienza accessibile a tutti e crede che tutti possano trovare qualcosa di interessante nella biologia se si prendono il tempo di cercarlo: seguite il suo blog per aggiornamenti regolari!