Guastalla festa piante e animali perduti

Guastalla festa piante e animali perduti

Piante rare dell’Arizona

A Guastalla, il maggiore centro rivierasco della Bassa padana, torna la Sagra dello gnocco.Nata a metà dell’Ottocento con un’anima conviviale e giocosa, la manifestazione divenne un evento politico dal 1869, in opposizione alla tassa sul macinato introdotta l’anno precedente dal governo Menabrea, fino al 1880, quando la festa tornò alla sua natura originaria e gioiosa. Dopo la seconda guerra mondiale fu sospesa fino al 1978, anno a partire dal quale fu riproposta con l’attuale cadenza triennale. In programma degustazioni gastronomiche, spettacoli e cortei storici (22 maggio alle 10.30 e alle 17.30).

Vegetazione della regione sud-occidentale

Altitudine: 25 mAbitanti: 15.132 (aggiornato al 1° gennaio 2014)Codice postale: 42016Giorno di mercato settimanale: Mercoledì e sabatoSanta patrona: Santa Caterina (25 novembre)Frazioni: San Giacomo, San Girolamo, San Martino, San Rocco, Tagliata 0039 0522 839763 – Ufficio informazioni turistiche 0039 0522 839711 – Comune Comune di Guastalla Guastalla Storia e Cultura

In autoUscita autostrada 22 (16 km); uscita autostrada A1 (25 km); collegamento stradale: SS62 Verona-Mantova-Parma; SS63 svincolo per Reggio Emilia, SP con Novellara, SP con Reggiolo.

Guastalla, importante corte rinascimentale e maggiore centro costiero del Po e della Bassa reggiana, si trova a 30 km a nord del centro amministrativo, al confine con la provincia di Mantova.

Guastalla conserva il fascino discreto di un’antica capitale nelle sue strade, nei suoi palazzi, nelle sue chiese e nei suoi monumenti. L’impianto urbanistico del XVI secolo è ancora in gran parte visibile. L’antica via Gonzaga è un sistema viario a scacchiera che conduce alla piazza, cuore della città, dominata dalla bella statua di Ferrante Gonzaga, opera di Leone Leoni.

  Open space 30 mq pianta rettangolare

Piante del sud-ovest americano

Ci siamo incontrati per la prima volta a Modena qualche anno fa. Nella vicina Parma lo gnocco fritto si chiama anche torta fritta, mentre nel capoluogo emiliano Bologna si chiama crescentina. Ma lo gnocco fritto non va confuso con la crescentina modenese, sinonimo di tigelle, il pane modenese di forma rotonda che assomiglia ai muffin inglesi. E visto che siamo in tema di semantica, anche lo gnocco fritto non è la classica versione degli gnocchi con le patate. E si tratta di un prodotto salato, mai ricoperto di zucchero a velo come le zeppole (che sono molto più simili a una frittella, se non a una ciambella, comunque).

La definizione più semplice di gnocco fritto è che si tratta di un impasto di farina 00 (l’iconica Doppio Zero, una farina macinata finemente per la produzione di pasta), acqua e/o latte per l’idratazione, una sorta di grasso (olio d’oliva, strutto), un agente lievitante e sale. Questi ingredienti vengono ben impastati fino a formare una pasta che viene stesa in una sfoglia sottile, ripiegata su se stessa, tagliata in rettangoli e fritta in modo casuale fino a ottenere un colore marrone sabbioso e brillante.

  Piante da frutta resistenti al freddo

Piante e animali della regione sud-occidentale

L’uso della farina di legumi nella pasta è una soluzione innovativa e pratica per aumentare il consumo di proteine a base di legumi e vegetali. Sono poche le aziende produttrici di pasta al mondo che producono prodotti a base di legumi al 100%. Sebbene la loro disponibilità sugli scaffali sia ancora molto limitata, la loro popolarità è in rapida crescita.

Per tutti questi motivi, i legumi sono stati e sono oggetto di richieste di finanziamento nell’ambito di programmi di ricerca nazionali e comunitari. Alcuni dei principali progetti di ricerca e innovazione dell’UE sui legumi sono elencati nella Tabella 2 (scarica la rivista).

Le attività di lancio di prodotti alimentari e bevande contenenti ingredienti a base di legumi sono in costante crescita negli ultimi 10 anni. Negli ultimi due anni, la percentuale di prodotti alimentari e bevande lanciati con piselli verdi è cresciuta del 126%, mentre la percentuale di prodotti alimentari e bevande contenenti lenticchie rosse è cresciuta del 62% e la percentuale di prodotti alimentari e bevande contenenti piselli gialli è aumentata del 21% (Mintel, 2016).

L’uso della farina di legumi nella pasta è una soluzione innovativa e pratica per aumentare il consumo di proteine a base di legumi e verdure. Sono poche le aziende produttrici di pasta al mondo che producono prodotti a base di legumi al 100%. Sebbene la loro disponibilità sugli scaffali sia ancora molto limitata, almeno in Italia, la loro popolarità è in rapida crescita. Nella seconda metà del 2016 la pasta di legumi ha iniziato a comparire nei negozi della distribuzione moderna italiana e gli spaghetti di lenticchie gialle di Probios sono stati selezionati come prodotto innovativo al SIAL Innovation, la fiera internazionale dell’alimentazione di Parigi (Figura 1, scarica la rivista).

  Quanto produce una pianta di ceci

Sonia Ricci

Sonia Ricci è una studentessa di biologia e blogger che scrive della sua prospettiva unica sulla scienza. Il suo blog tratta argomenti che vanno dalle ultime ricerche sull'impatto del cambiamento climatico alle opinioni sulle implicazioni etiche delle nuove tecnologie genetiche. Sonia è appassionata nel rendere la scienza accessibile a tutti e crede che tutti possano trovare qualcosa di interessante nella biologia se si prendono il tempo di cercarlo: seguite il suo blog per aggiornamenti regolari!